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Quando il teatro ci riporta alla terra

Domenica 3 settembre, lo spettacolo "Campi... storie di uomini, terre e cascine"

All'agricoltura e alla civilità contadina è dedicato il progetto teatrale “Campi... storie di uomini, terre e cascine”, in scena la sera di domenica 3 settembre nel suggestivo scenario di Palazzo Franguelli. Uno spettacolo coordinato dal regista Pietro Arrigoni, pensato per condividere esperienze, arte, musica, poesia, prosa, coinvolgendo diverse realtà associative orceane, pensando alle origini contadine e al contatto con la natura che caratterizzava la vita di paese nei tempi passati. La rappresentazione, seguita e applaudita da un folto pubblico, ha previsto, in un unico atto, tre diverse fasi narrative accompagnate dalle musiche di Francesco Gussago, con la chitarra di Carlo Gorio, e dal progetto luci di Angelo Costantini. Primo a calcare la scena Klaudio Hila, della compagnia teatrale orcena “Fuori di Quinta”, con alcuni estratti del quarto libro delle Georgiche di Virgilio, dedicato al mondo delle api. A seguire, le raccomandazioni e i suggerimenti del celebre agronomo e letterato Agostino Gallo, cinquecentesco autore de “Le venti giornate dell’agricoltura e de’ piaceri della villa”, inscenati da Gianni Rossi. Per concludere, le divertenti donne di Galeazzo dagli Orzi, con la sua “Massera da Bè”, presentate da Clara Tribbia, Marinella Tribbia e Teresa Mancini, della compagnia “Diversamente Giovani” (teatro dialettale del Centro Diurno Anziani).

Ad anticipare ciascuna delle tre scene, le puntuali presentazioni di autori e testi a cura dei ragazzi dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Cossali” di Orzinuovi. “Voglio ringraziare Tonino Zana per avermi coinvolto in questo progetto, è stato un vero piacere lavorare su tre autori straordinari e sulla sensibilità della parola bresciana – ha commentato il regista Pietro Arrigoni -. La fiera è il luogo adatto per questa tipologia di narrazione capace di unire latinità, dialetto e linguaggio del 500. Ha debuttato oggi un progetto davvero significativo, ringrazio chi ci ha creduto e supportato e spero che l’iniziativa non termini con stasera, mi piacerebbe per esempio rivederla come progetto culturale itinerante per i ragazzi nelle scuole”.



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